venerdì 11 ottobre 2013

MA CHE MUSICA MAESTRO!



Lo incontravo quasi tutti i giorni. Prendevo la metro in direzione Downtown e cambiavo a Times Square. Li', nei sottopassaggi della metropolitana, mentre camminavo per andare a prendere la linea rossa incontravo un tizio che suonava musica rock, stile Bruce Springsteen anni '80.
La sua musica mi dava una carica incredibile. I miei passi andavano al ritmo della sua batteria e piu' camminavo, piu' mi veniva voglia di vivere.
Dicono sia il potere della musica.
Cosi' forte l'ho rivisto su mio figlio Leonardo l'altro giorno, quando mettendo il cd di John Cougar Mellencamp (uno Springsteen americano meno popolare ma piu' populista, nel senso positivo del termine) ha iniziato a tenere il tempo con la gambina e a scuotere la testa. Poi, dopo un po', si e' messo a giocare da solo con fare disinvolto, perfettamente a suo agio.
E io che pensavo di fare la brava mamma comperandogli il cd dello Zecchino D'Oro. Non ce n'e' bisogno. Grazie a Mellencamp Leonardo diventa particolarmente di buon umore, non ha bisogno di sentire il coro dell'Antoniano (evviva!) e la sua mamma non si annoia.

Anche gli Wilco hanno un ascendente tutto speciale su Leonardo e ora, evidentemente, anche su Amalia. Capita ad esempio di essere in macchina con i bimbi e di non saper cosa fare per renderli dei calmi e composti viaggiatori. Un giorno mi e' venuto incontro Jeff Tweedy, il cantante degli Wilco, un gruppo di Chicago, che con la sua voce e le sue canzoni li ha praticamente ipnotizzati. Mamme, papa', fate una prova: mettete su "You and I" degli Wilco e vedete cosa succede. 
I miei figli diventano degli angeli.

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