Vi è mai capitato di fare la mamma con le tonsille gonfissime?
A me sì! E sapeste che fortuna... . La scorsa settimana sono stata
vittima di uno tsunami influenzale che mi ha impedito di parlare e deglutire
per un po' di giorni.
La
giornata iniziava così: sveglia ore 8 circa con sintomo di "spine alla gola" e voglia
soltanto di dormire dopo aver bevuto, al massimo, un bicchiere di acqua fredda. Le urla imploranti a intermittenza di Amalia e Leonardo che
volevano il biberon, con le seguenti richieste: appena caldo per Leonardo, appena
appena tiepido per la principessa.
E poi si
passava alla fase 2, quella del: facciamo finta di fare colazione, con una me che
rifiutava qualsiasi cosa facesse usare la mandibola anche solo per un secondo, quindi
tutto ("ma cosa posso mangiare per saziarmi senza usare la bocca?" Pensavo mezza rimbambita) Leonardo che giocava a
intingere le fette biscottate nella sua tazzina di latte, rovesciando da una tazza all'altra la brodaglia, e Amalia che lasciava cadere a terra i suoi giochini, procurando rumori insopportabili alla mia testa dolente.
Intingi,
intingi, il latte diventava una zuppa che poi diventava pasta asciutta e che poi si trasformava in una polpetta disgustosa. Assistevo impotente al
pastrugnamento dell'anno che mio figlio combinava davanti a me. Un po' di latte versato sul tavolo, un
po' sulla sedia e per terra. "MM". A parte questa esclamazione, non riuscivo a fare altro. E Leonardo mi guardava con sguardo perplesso sentendosi autorizzato a
proseguire nelle sue attivita' ricreative.
Ad un
certo punto mi sono impegnata e con forza ho detto un "MMMMM" piu' forte e mio figlio cosa
fa? Mi imita, pensando che la mamma si diverti a fare il verso della mucca. Allora, per fargli capire di smettere di fare il pastrugnamento, ho provato a usare gli occhi. Occhi spazientiti, poi un po' arrabbiati, e infine inferociti. A quel punto della scena, il suo pigiama era bagnato di latte e i pezzetti di biscotti e fette biscottate fradrici spiattellati ovunque. Leonardo mi guarda con sguardo finto-serioso e poi mi sorride cercando il mio consenso, come a dire "Massì mamma, oggi faccio quello che voglio". Fantastico ho pensato. E ora che le tonsille sono tornate alle misure iniziali, la storia continua. Niente inzuppamenti però. Siamo passati all'attività di spalmare marmellata su più fette biscottate possibili.